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Transcend, schede e lettore CFexpress Type B

Da Transcend, azienda specializzata nella produzione di memorie digitali e prodotti multimediali, arrivano la scheda  CFexpress 820 Type B e il lettore di schede dello stesso formato, siglato B RDE2

Studiate per le crescenti esigenze – in termini di capacità e velocità di trasferimento – dei nuovi sistemi di ripresa foto e video, quindi per fotografi e videomaker esigenti, arrivano sul mercato due prodotti firmati Transcend.

Parliamo innanzitutto della scheda di memoria CFexpress 820 Type B, caratterizzata dall’interfaccia NVMe PCIe Gen 3×2 integrata, che offre velocità di lettura/scrittura rispettivamente fino a 1.700 MB/s e 1.300 MB/s. La scheda è disponibile con capacità di memoria di 256 e  512GB, valori sufficienti per memorizzare video in 4K e una quantità enorme di foto RAW.

C’è da aggiungere che queste schede di memoria sono state testate anche in condizioni di temperatura estrema, da -10°C a 70°C, e dunque sono caratterizzate dalla massima affidabilità anche nelle condizioni critiche di ripresa.

Trascend RDE2

E veniamo al lettore di schede RDE2, evidentemente progettato per le schede CFexpress. Grazie all’interfaccia USB 3.2 Gen 2×2, questo player offre un trasferimento dati di 20 Gbps, valore che facilita il trasferimento dei file da un dispositivo all’altro. Transcend fornisce a corredo del lettore sia cavi USB Type-A che Type-C, per connettere il lettore ad ogni tipo di dispositivo.

Dal punto di vista costruttivo, l’RDE2 si caratterizza per il contenitore in alluminio, resistente all’acqua e ai graffi; il rivestimento esterno è protetto da una cover in silicone che è resistente alle alte temperature. L’unità – che si presenta in color grigio titanio – è compatta (75.9 mm x 53.5 mm x 14.7 mm) e leggera (appena 82 g), a vantaggio della massima trasportabilità.

Per concludere, da segnalare che le schede CFexpress 820 Type B sono protette da una garanzia limitata di cinque anni, mentre il lettore di schede RDE2 ha una garanzia limitata di due anni.

https://www.transcend-info.com/

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Blackmagic Design annuncia la nuova Pocket Cinema Camera 6K Pro

Con un annuncio a sorpresa, Blackmagic ha allargato la famiglia delle Pocket Cinema Camera aggiungendo la versione ‘Pro’ del modello da 6K. In attesa della prova su Tutto Digitale, ecco le prime informazioni

Un po’ come accadde qualche anno fa con la Ursa Mini, la versione Pro rappresenta una corposa evoluzione di un prodotto già esistente, in questo caso la Pocket 6K, realizzata ascoltando le richieste degli utenti. L’evoluzione avviene quindi attorno allo stesso sensore e alla stessa tecnologia utilizzando il medesimo sistema operativo. Il corpo macchina è molto simile a quello delle sorelle più piccole, anche se sono aumentate leggermente profondità ed altezza. Lo sviluppo muscolare ha portato anche un incremento del peso di circa 300 grammi.

Pocket Cinema Camera 6K Pro

Le novità tecniche sono numerose, e alcune sono decisamente importanti. La più eclatante è probabilmente l’adozione dei filtri ND integrati, che permettono di abbattere la luminosità in tre step, 2, 4 e 6 stop. I filtri integrano anche la protezione dagli infrarossi.

Altrettanto importanti sono però l’adozione di un nuovo monitor LCD e di un viewfinder OLED opzionale. Il display, sempre da 5”, è migliorato sia nella qualità che nella praticità, con l’adozione di un pannello HDR di luminosità elevatissima (1500 NIT) e la possibilità di orientamento verso l’alto o verso il basso, come su tante mirrorless. Il viewfinder opzionale è caratterizzato da notevole risoluzione (1280×960 pixel), sensore di prossimità, 4 elementi ottici in vetro, correzione diottrica da -4 a +4, e sistema di articolazione che permette di variare l’angolo di visione di 70 gradi. Interessante il fatto che il mirino viene fornito in dotazione con 4 tipi diversi di oculari in gomma, sia per gli occhi destri che sinistri.

Blackmagic Pocket Cinema Camera 6K

Le modifiche hanno riguardato anche l’audio e l’alimentazione. La Blackmagic Pocket Cinema Camera 6K Pro, a differenza delle sorelle piccole, dispone di due ingressi mini XLR anziché uno, e un sistema di 4 microfoni integrati, in grado di registrare l’audio senza rumori di fondo, con isolamento dal vento. Presenti anche un ingresso mini jack da 3,5mm, un piccolo speaker per la riproduzione e la presa cuffie.

Per quanto riguarda invece l’alimentazione, la Blackmagic Pocket Cinema Camera 6K Pro va incontro alle necessità dei videomaker, utilizzando ora una batteria da videocamera e non da fotocamera. In dotazione viene fornita una Sony NP-F570 compatibile, da ben 3500 mAh (la LP-6 delle altre ha una capacità di circa la metà). Cambia di conseguenza anche il battery grip opzionale, che ha un design differente, senza elemento dummy. Ciò permette di aggiungere altri due accumulatori NP-F570 e triplicare quindi l’autonomia fino ad oltre 3 ore di registrazione in 6K. Confermata comunque la possibilità di caricare la batteria e alimentare la camera esternamente via USB Type C, connettore che consente anche di registrare video RAW e ProRes su SSD esterni.

Per il resto, nella macchina vengono mantenute le altre caratteristiche che hanno fatto la fortuna della Pocket 6K standard. Dunque, c’è lo stesso sensore Super35 da 6144×3456 pixel con 13 stop di gamma dinamica, Dual ISO, con sensibilità native da 400 e 3200 ISO (valore massimo 25.600 ISO).

Blackmagic Pocket Cinema Camera 6K

I formati di registrazione prevedono il 6K fino a 50 fps, il 6K 2,4:1 e inferiori fino a 60 fps; in 2,8K e Full HD si arriva fino a 120 fps. Disponibili varie opzioni Blackmagic RAW e Apple ProRes 422; memorizzazione su Slot CFast, SDXC UHS-II e USB-C (disco SSD esterno).

Il corpo macchina è sempre realizzato in policarbonato e fibra di carbonio, adeguatamente robusto ma leggero; l’attacco per l’obiettivo è il classico Canon EF, compatibile con migliaia di obiettivi Canon e di terze parti.

In attesa di un test completo della Pocket 6K Pro (previsto a breve scadenza su Tutto Digitale), vi suggeriamo di leggere il test della sorella più piccola, Pocket Cinema Camera 4K, presente su Tutto Digitale #130, di Giugno/Luglio 2019, e il video relativo, pubblicato sul nostro canale Youtube

Disponibilità e prezzi

Blackmagic Pocket Cinema Camera 6K Pro non sostituisce i modelli già noti, ma li affianca verso l’alto nel listino. È già disponibile per l’acquisto, al prezzo di 2.135,00 Euro, presso la rete di rivenditori autorizzati dell’azienda australiana.

Disponibili anche gli accessori dedicati, ovvero il Blackmagic Pocket Cinema Camera Pro EVF a 485,00 Euro, il Blackmagic Pocket Camera Battery Pro Grip a 129,00 Euro, la batteria compatibile NP-F570 da 3500 mAh (Order Code: BATT-NPF570/CAM), il kit di cavi adattatori Mini XLR Adapter Cables (Order Code: HYPERD/AXLRMINI2) 29,00 Euro, il kit di cavi per l’alimentazione esterna Blackmagic Pocket Camera DC Cable Pack (Order Code: CABLE-CCPOC4K/DC) 49,00 Euro. Tutti i prezzi elencati non includono IVA né eventuali dazi derivanti dall’uscita dalla Comunità Europea della Gran Bretagna, dove si trova la sede continentale di Blackmagic Design.

Per saperne di più

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Átomos launches Ninja V Pro Kit: RAW over SDI from the Ninja V and more

Under tight disclosure until just a few minutes ago, Átomos has just informed me of its new Ninja V Pro Kit. This new Pro Kit enables a new feature in the Ninja V and includes many bundled accessories. Those who purchase at launch will receive a bonus: a free Átomos Connect in the box. The new functionality includes RAW from several popular Canon, Panasonic and Sony cinema cameras. Ahead you’ll find a video, the exact camera models and included accessories in the official press release (with my comments in parenthesis).

 

Átomos launches Ninja V Pro Kit: RAW over SDI from the Ninja V and more 3

 

 

Átomos launches Ninja V Pro Kit: RAW over SDI from the Ninja V and more 4

Here is the official press release, together with some of my notes in parenthesis:

Melbourne, Australia – 10 January 2021 – Átomos is excited to announce that the Ninja V Pro Kit that equips the Ninja V with increased professional IO, functionality and accessories is now available.

The Ninja V Pro Kit has been designed to bridge the gap between compact cinema and mirrorless cameras that can output Apple ProRes RAW via HDMI or SDI. Pro Kit also pushes these cameras’ limits, recording up to 12-bit RAW externally on the Ninja’s onboard SSD. Additionally, Pro Kit provides the ability to cross covert signals providing a versatile solution for monitoring and playout/review.

The Pro Kit includes the Ninja V, AtomX SDI with activation for the new RAW functionality, HDMI to SDI cross conversion, along with the locking DC to Dtap cable to power from the camera’s battery. It also includes the AtomX 5″ Sunhood, offering a monitor and recording package to cover a wide range of workflows.

The Ninja V’s compact 5″ 1000nit screen is designed to provide a foundation for scalability and modularity. Combined with the AtomX SDI module and some serious tuning under the hood the Pro Kit provides the ability to record RAW via SDI (see footnote at the end) from some of the best compact cinema cameras on the market:

  • Canon C500mki and C300mkii, both offering RAW up to 4k DCI and 4k UHD at up to p30 (or p29.97)
  • Panasonic’s Varicam LT, RAW output up to 4k p60 (or p59.94) and high frame rate up to 2k p240 (or p239.76)
  • Panasonic EVA, RAW output up to 5.7k p30 (or p29.97) and high frame rate up to 2k p240 (or p239.76)
  • Sony FX9 with XDCA-FX9, RAW output at up to 4k DCI p60 (or p59.94) and 2k p180 (or p179.82).
  • Sony FX6, RAW output up to 4k DCI p60 (or p59.94)

More powerful and versatile I/O for Ninja V

Adding dual 12G SDI connectivity expands the compatibility with other cameras to provide offboard 10-bit 422 recording in edit ready codecs or as proxy files from RED or ARRI cameras allowing the file naming and timecode from the camera to also be carried via SDI to the recorded files.

Of course, the Ninja V also provides support for RAW over HDMI from Átomos’ ever-growing roster of mirrorless cameras including the Sony Alpha 7S III, Z CAM E-2 Series, Nikon Z-Series, Lumix S Series, Olympus OM-D EM-1X, Olympus OM-D M1 MkIII and more.

The flexibility to suit every application

In playback mode the Ninja V provides a lossless signal distribution with 2 x 12G SDI and 1 x HDMI 2.0 for simultaneous outputs up to 4K p60. When used in combination with the Ninja’s playlist functionality it provides a fast and convenient way to review content or show a highlight reel.

RAW inputs can also be de-bayered in real time and non-standard high resolutions are processed to SMPTE standard output formats. Conversion to HLG, PQ or your choice of 3D LUT can also be applied allowing for RAW or LOG content to be viewed with the correct application of artistic intent.

Accurate and reliable daylight viewable HDR or SDR

With 1000nits, high pixel density the 5″ screen provides clear and accurate monitoring for HDR and SDR. Using the AtomHDR engine the Ninja V provides a managed color pipeline, matching the camera Gamma and Gamut on the input and select to view this as 709, Log with a 3DLUT or utilize the engine to accurately map the dynamic range of your camera LOG to HLG or PQ HDR standards.

Whilst other monitors might boast a brightness of over 2000nits, the perceptual benefit can be limited. Simply opting for an increased backlight with no regard for the quality of the image can defeat the point in an external monitor. The Ninja V focuses on image integrity, including the AtomX 5″ Sunhood in the Pro Kit in order to increase the perceived brightness in the most difficult bright conditions or to dial out ambient light to increase the view in HDR. Users can simply clip on the mount frame and insert the hood and can even leave the frame in place to provide added monitor protection.

HDMI-to-SDI cross conversion

Adding the SDI module to the Ninja V Platform more than doubles it’s I/O functionality. To complement the inputs, HDMI or SDI connections can be cross converted, DCI cropped and 4k to HD down converts for video signals to provide a bridge between equipment such as EVFs, wireless TX/RX without the need for additional convertors.

Ninja V Pro Kit power options

The Pro Kit offers three ways to power your Ninja:

  • In the Studio you can use the included DC power supply with lockable jack to connect to the Ninja V and with the international power plugs you’ll be covered wherever your work might take you.
  • On-set via the included DTAP cable to connect to your choice of battery with a DTap output meaning your camera rig can run from a single power source.
  • On the move with a compact rig you also have the choice to run the Ninja directly from an optional NPF battery or any 4 cell NPF you might have in your kit bag.

The ProRes RAW Advantage

Apple ProRes RAW is now firmly established as the new standard for RAW video capture, with an ever-growing number of supported HDMI and SDI cameras. ProRes RAW combines the visual and workflow benefits of RAW video with the incredible real-time performance of ProRes. The format gives filmmakers enormous latitude when adjusting the look of their images and extending brightness and shadow detail, making it ideal for HDR workflows. Both ProRes RAW, and the higher bandwidth, less compressed ProRes RAW HQ are supported. Manageable file sizes speed up and simplify file transfer, media management, and archiving. ProRes RAW is fully supported in Final Cut Pro, Adobe Premiere Pro, Avid Media Composer 2020.10 update, along with a collection of other apps including ASSIMILATE SCRATCH, Colorfront, FilmLight Baselight and Grass Valley Edius.

Existing Ninja V and AtomX SDI module owners

Whilst the Pro Kit offers a complete bundle, existing users of the Ninja V are able to enhance their equipment to the same level by purchasing the AtomX SDI module for US$199 and the NEW RAW over SDI and HDMI RAW to SDI video feature can also be added to the Ninja V via separate activation key for US$99. Existing AtomX SDI module owners will receive the SDI ó HDMI cross conversion for 422 video inputs in the 10.61 firmware update for Ninja V and the activation key for RAW over SDI will be available to purchase from the Átomos website in February 2021.

What’s included?

The Ninja V Pro Kit is a pre-assembled monitor kit which ensures you are production ready and consists of the Ninja V, AtomX SDI module, AtomX 5″ Sunhood, Pre-Activated RAW over SDI and other accessories to enhance the performance of your monitor-recorder in the field.

Availability:

This product is now available to purchase from your local reseller US$949/ €949. Find your local reseller here.

Launch Promotion:

For the launch promotion of Ninja V Pro Kit users will receive a FREE Átomos Connect in the box.

Footnote

Selected cameras only – RAW outputs from Sony’s FS range are (FS700, FS5, FS7) NOT supported on Ninja V with AtomX SDI Module and RAW upgrade. Support for these cameras is ONLY available on Shogun 7.

My prior articles on Átomos

Here are my prior articles on Átomos.

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Palazzo di Varignana Studios, hi-tech & hi relax

Un set televisivo professionale in una struttura alberghiera di alto livello: nasce Palazzo di Varignana Studios che  fornisce una soluzione ideale per unire eventi virtuali e in presenza, e che potrebbe rappresentare il futuro della Meeting Industry

100 metri di virtual set con ring di americana 30×30 cm, banda garantita sincrona fino a 200+200Mb, green screen di my 7,5 x 3 e ledwall di 450 x 250 cm passo 2.9, box regia con 6 postazioni di mq 16. Sono questi i numeri legati ai neonati Studios che rappresentano il nuovo fiore all’occhiello dell’offerta di Palazzo di Varignana, noto resort strutturato come un antico borgo sviluppato su sei diversi complessi perfettamente integrati nella collina.

Palazzo di Varignana Studios

Situato in un’area tranquilla sui colli bolognesi, l’esclusivo Resort  recentemente ha arricchito l’offerta rivolta al mondo congressuale con una infrastruttura tecnologica professionale, gli Studios appunto, per realizzare conferenze, eventi, dirette streaming e spot.

Il tutto, con offerta orientata all’unione fra digitale e spazi tradizionali, tra cui il “Centro Congressi Bentivoglio”, sala plenaria di 300 mq, e lo “Spazio Belvedere” un’area polifunzionale di 880 mq suddivisibili in 7 sale indipendenti, con due ampi foyer.

Ideali per l’organizzazione de eventi di qualsiasi genere, gli Studios offrono pacchetti comprensivi di attrezzature e personale specializzato per luci, audio, camere e messa in onda, e possono fornire, su richiesta, il supporto di una rete di professionisti del mondo digitale (registi, video produttori…).

Palazzo di Varignana Studios

Tecnologia, ma non solo: da segnalare infatti i vantaggi legati alla collocazione degli Studios all’interno di una struttura alberghiera, che permettono di vivere un’esperienza a 360 gradi: dalle camere e suite per il soggiorno alle proposte di alta ristorazione, dalle ampie sale meeting agli spazi per incontri riservati, fino alla spa e al bar: un’offerta ricca e diversificata, per coniugare lavoro e relax.

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Zoom 20x, ripresa in 4K e 3G-SDI: ecco Canon XA45

Canon XA45 è una videocamera dotata di zoom ottico 20x pensata per videomaker che cercano una soluzione versatile e compatta per riprendere in 4K

Arriva la Canon XA45, una videocamera pensata per i videomaker che producono documentari o video in ambito corporate e scolastico, che cercano una soluzione compatta per riprendere in 4K.
XA45 è infatti un modello palmare versatile, con sensore CMOS da 8.29 MP e 1/2,3″ e zoom ottico 20x (29,3 – 601 mm eq.), stabilizzatore d’immagine a 5 assi e display touch screen da 3″. Il sistema di messa a fuoco offre, oltre alle modalità manuali con tocco dello schermo e tramite ghiera, la selezione del punto AF tramite touch screen, il rilevamento del viso (Face Only AF) e le funzioni di tracking auto.

La XA45 riprende in 4K UHD in MP4 a 150 Mbps o in XF-AVC fino a 160 Mbps, con frame rate fino a 25p e in Full HD fino a 50p. Da segnalare anche la presenza di un modo di ripesa a infrarossi per quando la luce ambientale è scarsa o assente.

La macchina è dotata della modalità Immagine personalizzata aggiunta di recente con un aggiornamento firmware sulle altre videocamere di casa Canon, che permette di regolare le impostazioni dell’immagine come nitidezza, saturazione, dettagli della carnagione e riduzione del rumore; tra le opzioni personalizzabili c’è poi la possibilità di assegnare funzioni come zebra, peaking e marcatori ai pulsanti programmabili.

Come supporto per la registrazione delle immagini si possono utilizzare due schede SD in simultanea o in modo relay, grazie al doppio slot sul corpo macchina. La maniglia di Canon XA45 include poi due terminali XLR, ingressi Phantom da 48V, un microfono stereo integrato e un jack stereo standard da 3,5 mm. La novità che identifica la nuova nata rispetto alla XA40 del 2019 è poi un connettore 3G-SDI, che rappresenta, insieme all’uscita mini-HDMI, una delle soluzioni più versatili per la configurazione in caso di uso in live-streaming.

La videocamera Canon XA45 sarà disponibile a partire da fine febbraio al prezzo di listino di 2.049 euro.

www.canon.it

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Adobe Video Updates: terms, features, community, Sundance

Last week Adobe announced it will be updating some terminology across Premiere Pro, After Effects, and Audition to provide an “inclusive” terminology of toolsets for users. The first of these changes were implemented in the October 2020 release of After Effects and are now included in the Premiere Pro and Audition public Beta apps. You can visit Help to learn more about these subtle changes.

Adobe Video Updates: terms, features, community, Sundance 2

 

Adobe also recently released a few new feature and performance enhancements for Premiere Pro and After Effects:

What’s New in Premiere Pro

  • Timecode Support for Non-Standard Frame Rates was added to display and use of any non-standard frame rate timecodes (such as 120fps, 240fps or VFR clips).
  • Color space and Gamma changes for default working space and Gamma curve for RED files.
  • Performance improvements in H.264/HEVC encoding for Intel TigerLake processors.

What’s New in After Effects

  • Here also there are Color space and Gamma changes for default working space and Gamma curve for RED files.
  • New Lighting Correction in Content-Aware Fill helps handle lighting shifts in footage with improved Content-Aware Fill. The new Lighting Correction helps you cleanly remove objects from footage where harsh lighting changes occur in the footage. A short video explainer is below.

 

In addition, Adobe streamed and posted Adobe Video Community | January 2021 Meet-up, the first in a monthly series of virtual events which will feature product demos, conversations and Q&A with product teams, and a spotlight on an interesting customer project or workflow.

Adobe Meet-upclick for Adobe January 2021 Meet-up

 

Finally, festivities around the 2021 Sundance Film Festival have started and Adobe is happy to share that Premiere Pro is the most-used editing software at Sundance for the third year in a row, with 68% of films using the tool. Premiere-edited films include Amy Tan: Unintended Memoir, Cryptozoo, How It Ends, John and the Hole, R#J and Wild Indian. The first Sundance-related video was posted, Art of Editing: Connecting through Creativity – Adobe Video at Sundance Film Festival 2021. Look for more videos, panels, and news if you have time.

Review: Saramonic HomeBase3 kit with background, light, microphones and more

Here is my review of the US$459 HomeBase3 kit from Saramonic. Frequent readers know that I have already reviewed several microphones and audio interfaces from the same manufacturer. In the HomeBase3 kit, Saramonic includes two components of their own brand, and five from others. Saramonic’s goal with its various HomeBase kits is to help people communicate more easily and more professionally with audio and video from their home or office. Rather than including a low quality webcam, the HomeBase3 is designed to leverage the much higher quality camera which is built into modern smartphones, which generally performs much better than the best webcam on the market. That’s why —in addition to the the cardioid microphone and noise-cancelling USB headset, the kit also includes a high-quality light, table tripod, mobile device mount with shoe mount, backdrop and matching messenger map. Ahead I’ll cover each component and include an audio/video recording.

What comes included with the HomeBase3 kit:

 

Review: Saramonic HomeBase3 kit with background, light, microphones and more 3

In alphabetical order, this is what you’ll get:

  • Benro PP1 PocketPod Tabletop Tripod (normally ≈US$21 by itself)
  • Mpow MPPA071A Wired Noise-Canceling Stereo Headset Mic with TRRS and USB (usually ≈US$33)
  • Nanlite LumiPad 25 High Output Bi-Color Soft LED Panel (normally US$109 by itself)
  • Phottix P220 Light Stand (7.2′) (normally ≈US$38 by itself)
  • Saramonic SR-BSP1C Mobile Device Mount with Cold Shoe Mount (normally US$20 by itself)
  • Saramonic VMIC MINI On-Camera Mini Cardioid Condenser Mic (normally US$59 by itself)
  • Savage BT7057-KIT Gray Backdrop Travel Kit (normally US$100 by itself)
  • Tenba Skyline 13 Messenger Bag (black, normally ≈US$90 c/u)

The total value is US$470 and you will save about US$11 and be able to order everything in a single click, either directly from Saramonic or your dealer.

 

Review: Saramonic HomeBase3 kit with background, light, microphones and more 4
Above, Benro PP1 PocketPod Tabletop Tripod

 

Review: Saramonic HomeBase3 kit with background, light, microphones and more 5
Above, Mpow MPPA071A Wired Noise-Canceling Stereo Headset Mic with TRRS and USB

 

 

Review: Saramonic HomeBase3 kit with background, light, microphones and more 6
Above, Saramonic SR-BSP1C Mobile Device Mount with Cold Shoe Mount

 

 

Review: Saramonic HomeBase3 kit with background, light, microphones and more 7

Above, Phottix P220 Light Stand (220 cm/7.2 feet maximum height)

 

 

Review: Saramonic HomeBase3 kit with background, light, microphones and more 8
Saramonic VMIC MINI On-Camera Mini Cardioid Condenser Mic

Listen to the audio of this microphone in the audio/video test, ahead in this article.

 

Review: Saramonic HomeBase3 kit with background, light, microphones and more 9
Savage BT7057-KIT Gray Backdrop Travel Kit

See it featured in the video, ahead in this article.

 

Review: Saramonic HomeBase3 kit with background, light, microphones and more 10
Above, Tenba Skyline 13 Messenger Bag

 

Audio/video test recording of Saramonic VMIC MINI

The audio in the above video is from the Saramonic VMIC MINI about 46 cm (18 inches) from my mouth. There is no noise reduction, compression or equalization. It was recorded in 1080/25p (See the article Zoom.us establishes 25p as worldwide framerate—Best practices?) using FiLMiC Pro in the United States, in my Moto G Power smartphone running Android 10. Outside of the US, it’s called the Moto G8 Power. The video was edited and encoded at 1080/25p in Screenflow before uploading to Vimeo. This video also shows off the quality of the Nanlite LumiPad 25 High Output Bi-Color Soft LED Panel and the Savage BT7057-KIT Gray Backdrop Travel Kit.

Key features in the Nanlite LumiPad 25

  • 345.4 x 309.9 x 30.5 mm (13.6 x 12.2 x 1.2 inch) Panel
  • 1 kilogram (2.2 pounds)
  • Photometrics: at 5600K, 86.4 footcandles / 930 Lux at1 meter (3.28 feet)
  • Variable color temperature: 3200-5600K
  • CRI: 95 (Very good for a US$109 light)
  • 0-100% Dimming
  • Built-in dual NP-F battery plate
  • Accepts 110-240 VAC
  • Flicker free, allowing its use with 25p even in a 60Hz country like the United States, as proven in the above video. See the article Zoom.us establishes 25p as worldwide framerate—Best practices?

The above video is courtesy of Nanlite.

Conclusions

The US$459 Saramonic HomeBase3 fulfills its mission of simplifying the purchase of a full kit for home audio/video for teleconferencing or course recording in as single click. Although the components are great by themselves, the synergy comes from the whole HomeBase3 package plus the modern smartphone you probably own. The HomeBase3 illuminates you, holds your smartphone at the proper height for eye-level use, helps to record your voice and your image, with a neutral background that keeps the focus on you, not the clutter you may have behind you otherwise. In many cases, a neutral gray background often also alleviates compression artifacts. Great job Saramonic!

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Fujifilm, bundle in offerta

Le prestazioni fotografiche e video di X-T4 e X-T3, con la versatilità e resa ottica degli obiettivi cine MKX: un’accoppiata vincente che – grazie ad una promozione Fujifilm Instant Rebate ad hoc –  si segnala per l’eccellente rapporto qualità prezzo

Non c’è molto da dire sulle fotocamere Fujifilm X-T4 e Fujifilm X-T3 (qui il nostro test): ne abbiamo parlato con entusiasmo più volte su queste pagine per l’impostazione originale, l’ingombro ridotto, l’adattabilità a varie situazioni di ripresa… e la resa davvero sorprendente con il video, che le ha rese le beniamine dei videomaker in cerca di altre prestazioni e senza eccessivi esborsi di denaro.

Fotocamere che offrono risultati notevoli con qualsiasi ottica Fujinon, ma che di certo si esaltano insieme a uno dei due obiettivi della rinomata gamma cine MKX, ovvero i Fujinon MKX18-55mm T2.9 o Fujinon MKX50-135mm T2.9.

Una valida soluzione tecnica, che diventa anche estremamente conveniente con l’acquisto in bundle, sfruttando l’occasione della promozione Instant Rebate sino al 31 marzo 2021: sarà possibile infatti ottenere uno sconto immediato di 1.000 euro (IVA compresa).

Come al solito, per rientrare in questa iniziativa gli acquisti – solo per i prodotti nuovi, distribuiti da Fujifilm Italia S.p.A., quindi con esclusione di quelli di seconda mano, o ricondizionati – devono essere effettuati presso un rivenditore autorizzato, in un punto vendita in Italia, Repubblica di San Marino o Città del Vaticano o online.

Dettagli ed elenco dei rivenditori autorizzati al link

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Sony Alpha 1, nuovi dettagli sulla ‘numero 1’

A distanza ravvicinata dalla presentazione ufficiale, torniamo sulla Sony Alpha 1, ‘One’, la numero 1, con qualche dettaglio in più e alcune considerazioni generali

Se gli appassionati e soprattutto i professionisti che frequentano sito e social di Tutto Digitale rappresentano qualcosa, la nuova mirrorless Sony Alpha 1 è certamente ‘la’ fotocamera del momento, anzi lo strumento di ripresa a tutto campo del momento: lo segnalano il numero di accessi e le richieste di ulteriori informazioni che ci sono arrivate quasi senza sosta.

Perché tanto interesse intorno ad una macchina che, a prima vista, non sembra poi così diversa dalle altre mirrorless Alpha? Perché, se è vero che look ed impostazione generale rimandano immediatamente alla attuale produzione Sony, è altrettanto vero che all’interno della nuova camera ci sono tante novità inedite e perfezionamenti da giustificare quel numero uno, nel senso ‘sono la numero 1’.

Come abbiamo scritto nella precedente notizia sulla macchina, la nuova Sony Alpha 1 costituisce una sintesi tra le punte di diamante delle linee di prodotto più avanzate dell’azienda giapponese, ovvero le A7R, A9 ed A7S III, tanto simili fuori, tanto diverse dentro. Detto così, il tutto non sembra una grande novità: qualsiasi modello di nuova generazione di ogni costruttore beneficia delle esperienze dei modelli precedenti, e quelli di vertice inglobano ‘il massimo’ della varie produzioni.  Stavolta però davvero sembra – il dubbio  è d’obbligo, in attesa di una verifica sul campo, anche se Sony non ha l’abitudine di promettere e non mantenere – che non solo tutto il prodotto sia orientato alle massime prestazioni, non solo per la fotografia, ma anche per le riprese video. Evidentemente l’azienda giapponese ritiene le immagini fisse e quelle in movimento un tutt’uno: non a caso in una delle slide iniziali della presentazione, Sony ha parlato del futuro dell‘imaging professionale, non della sola fotografia.

Per presentare in dettaglio ogni funzione prevista, e come questa si sia spesso trasformata in un record di prestazioni oppure di comodità, ci vorrebbe probabilmente un libro; davvero, anche le funzioni secondarie sono state ottimizzate quasi con cura maniacale per offrire un reale passo in avanti, piccolo o grande. Del resto, giova ricordarlo, la Alpha 1 avrà un prezzo ‘confortevole’, per così dire, o meglio davvero impegnativo, ovvero circa 6500 sterline, cioè, 7300 euro. Se non è un record per una fotocamera con sensore Full Frame 24 x 35 mm (non medio formato), poco ci manca.

Sony Alpha 1

Iniziamo con il dire che naturalmente la macchina è molto curata sul fronte della costruzione, a vantaggio dell’affidabilità. Lo châssis è in magnesio, ed in generale è stato aumentato il livello di protezione contro polvere ed umidità. Grande lavoro è stato effettuato sull‘inedito shutter meccanico, con le tendine in fibra di carbonio. È stato realizzato per ridurre al minimo le vibrazioni, ed al contempo coniugare massime prestazioni ad una grande affidabilità. Per iniziare, viene chiuso e protetto quando la camera è spenta per evitare l’intrusione di polvere e corpi estranei durante le fasi di cambio obiettivo; la durata supera i 500.000 scatti. L’otturatore è poi stato ottimizzato anche per l’uso con il flash: la sincronizzazione avviene infatti fino a 1/400s, un valore record.

A9 prima e A9 II poi sono state fotocamere rivoluzionarie, perché hanno sdoganato l’uso dell’otturatore elettronico in qualsiasi contesto. La grande velocità di read out del sensore permette a queste macchine di ottenere risultati molto simili a quelli tipici di un modello con global shutter, con deformazioni limitatissime anche con soggetti o camera che si muovono a grande velocità. Secondo Sony, l’A1 riesce a migliorare ancora, con una velocità maggiorata del 150%.

La casa giapponese sostiene che un professionista deve poter effettuare foto e video anche in condizioni ambientali ostili e contare su prestazioni costanti per un periodo di tempo adeguato. Questo spiega, ad esempio, la ragione della presenza entrobordo di un elemento per la dissipazione del calore dalla forma caratteristica (∑, Sigma), inserito nella struttura dell’unità di stabilizzazione, che garantisce una capacità di dissipazione termica 5 volte superiore rispetto a quella della A7R IV; ciò si traduce in almeno 30 minuti di registrazione continua in 8K o in 4K a 60 fps.

A proposito di dotazione, di nuovo, di inedito, non c’è solo il citato shutter. Per riferirsi solo agli elementi principali, da ricordare almeno il sensore, il processore e il mirino elettronico, oltre a un nuovo algoritmo software.

Il sensore è un Full Frame Exmor RS retroilluminato e ‘stacked,’ con memoria integrata e dotato di un nuovo metodo di conversione A/D. Offre 50,1 MP, ed è capace di scattare raffiche fotografiche a 30 fps continui ‘blackout free’ con AF/AE tracking; il buffer offre una profondità di circa 165 JPEG e 155 RAW compressi).

Restiamo sul sensore. Grazie alla funzione Pixel Shift Multi Shooting, sfruttando lo stabilizzatore IBIS, vengono effettuati 16 scatti in rapida sequenza; grazie alla suite software per Windows e MacOS, tali scatti sono interpolati per ottenere un’unica immagine da 199 MP (17,280 x 11,520 pixel) con informazioni RGB complete per ogni pixel; in questa modalità è possibile usare un valore di ben 1/200 per il flash sync.

Il processore è uno degli elementi principali che permette alla A1 di ottenere queste prestazioni record. Si tratta di un Bionz XR di nuova generazione, secondo Sony ben 8 volte più veloce rispetto al Bionz X, caratterizzato da un minimo tempo di latenza e soprattutto ‘fine tuned for new 50,1 MP image sensor’. Curiosamente, nella pagina Sony ufficiale  dell’azienda giapponese sono rappresentati due esemplari vicini, cosa che ha lasciato credere a qualcuno che la dotazione fosse doppia.

Altra novità importante è l’electronic viewfinder Quad-XGA, che rappresenta un’evoluzione del mirino, già da record, montato sulla A7S III; la nuova unità offre la stessa risoluzione da 9,44 milioni di punti, ma vede aumentare la velocità di refresh addirittura a 240 fps live view; da segnalare un’infinità di opzioni di visione, a vantaggio della versatilità d’uso in questa modalità.

Novità, per i file fotografici RAW, oltre a alle versioni ‘compresso’ e ‘non compresso’, è disponibile ora il nuovo Losseless Compressed RAW, cioè un RAW compresso ma senza perdita di qualità, che permette di ridurre considerevolmente il ‘peso’ del file, all’incirca fra il 50 e l’80%.

Già che siamo in tema di formati, da segnalare anche i JPEG light e la presenza del formato HEIF (High Efficiency Image File) nato per soppiantare i suddetti JPEG. L’HEIF offre una compressione notevole con una qualità decisamente superiore, grazie anche al supporto della codifica a 10 bit, che permette di ottenere 1,07 miliardi di sfumature di colore anziché i classici 16,7 milioni.

Dai formati alla memorizzazione il passo è breve, e vale la pena di spendere qualche parola sul sistema di memorizzazione, avanzatissimo. Come sulla A7S III e la FX6, di cui troverete il test sul prossimo numero di Tutto Digitale (142), ci sono due slot in grado di ospitare le schede di memoria SDXC/SDHC (sia UHS-I che UHS-II) ed anche le nuove e velocissime CFexpress Type A. Novità assoluta legata ai due slot, un sofisticato sistema di media management, che offre le solite funzioni (registrazione simultanea su entrambi gli slot, per il back up automatico e registrazione relay nella quale la memorizzazione di immagini fisse e in movimento passano automaticamente al secondo slot quando la scheda del primo è completa) oltre a diverse altre, a iniziare dalla possibilità di registrare foto e video separatamente sugli slot scelti.

L’autofocus meriterebbe molti approfondimenti. Per il momento ci accontentiamo di segnalare che si tratta di un upgrade dell’AF Real Time di Sony in uso sulle A7 S III, A9 II e A7R IV. L’intelligenza artificiale riconosce persone (video e foto) e animali (foto), ma ora offre una nuova logica di riconoscimento specifica per gli uccelli (Bird mode, sempre foto). I punti AF disponibili sono 759/425 (phase detection/contrasto) con copertura del 92%. Grazie al Bionz XR, l’AF mostra anche altri miglioramenti, come il funzionamento in condizioni di luce molto più scarse (-4 EV invece di -3 delle A9/A9 II) e il valore di chiusura diaframma minimo di apertura per il funzionamento della (F22 anziché F16 in AF-C con phase detection e scatto continuo).

Capitolo sensibilità: questa va da 100 a 32.000 ISO, espandibile da 50 a 102.400 ISO, con 15 stop dichiarati di gamma dinamica. Non si prevedono dunque problemi particolari con scarsa illuminazione, ma quando è necessario utilizzare tempi più lunghi, viene in soccorso lo stabilizzatore IBIS migliorato, che offre ora 5,5 stop di guadagno.

In quanto alla sezione audio, ritroviamo le caratteristiche avanzatissime di A7R IV e A7S III, con la possibilità di registrare fino a 4 canali audio separati, grazie alla Multi Interface (MI) shoe, la slitta flash, dotata di digital audio interface. In poche parole la slitta è dotata di contatti elettrici che permettono di interagire, per comunicazione e alimentazione, con sistemi microfonici avanzati. Tra questi ci sono il super microfono shotgun ECM-B1M (dotato di 8 capsule), l’adattatore XLR-K3M o i ricevitori dei kit radio Sony (lavalier e gelato).

Sony Alpha 1

Resta da dire qualcosa, anzi molto, su quello che distingue questa macchina da tutte le fotocamere di simile impostazione, ovvero la potenza della sezione cine/video. Per sintetizzare la situazione, bastano alcuni dati: 8K a 30p HDR, 4K fino a 120p. La capacità di calcolo del Bionz XR permette di sfruttare tutti i pixel del sensore senza sprecare alcuna informazione. Non c’è il pixel binning e si parte infatti da una risoluzione di 8,6K (circa 42 MP, 8.640 x 4.860 pixel) che viene interpolata per rientrare nello standard 8K UHD da 33,2 MP e 7.680 x 4.320 pixel, fornendo un prezioso sovracampionamento. I frame rate supportati sono 30/25/24p ed il codec è il Sony XAVC HS, basato sull’MPEG-H HEVC/H265 con codifica 4:2:0 a 10 bit.

Grazie alla risoluzione di partenza molto elevata, In 4K è possibile registrare sia utilizzando tutto il sensore, sia in Super35/APS-C, per utilizzare al meglio obiettivi che non arrivano a coprire il full frame. Di nuovo l’immagine viene interpolata senza pixel binning, partendo rispettivamente da 8,6 K e 5,8K. Con entrambe le opzioni, in 4K si può sempre registrare fino a 120p con codifica 4:2:2 10 bit XAVC S-I (all-Intra) o XAVC HS (long gop). Se questi codec avanzatissimi non dovessero bastare, si può anche registrare in video RAW a 16 bit, collegando un registratore esterno via HDMI. A differenza delle “vecchie” ammiraglie A9 ed A9II, si può registrare, anche internamente, con profili colore logaritmici, ed in particolare con l’S-Log3, con cui – secondo Sony – la A1 raggiunge una gamma dinamica superiore a 15 stop. Debutta su una mirrorless anche il profilo colore S-Cinetone, creato per la mitica ed esclusiva Venice, per ottenere il massimo sugli incarnati e fornire un cinema look senza compromessi.

Una macchina che si candida ad essere una delle regine delle prossime Olimpiadi, non poteva non avere il massimo in termini di connettività. Il fotografo sportivo è sempre in competizione non solo per lo scatto migliore, ma anche per farlo arrivare prima alle agenzie. La sezione wireless prevede Bluetooth, NFC e WiFi che, grazie ad una doppia antenna MiMo, vede migliorata enormemente la velocità rispetto alla A9 II, che era già migliorata altrettanto rispetto alla A9. Non mancano ovviamente gestione dell’FTP, oltre a una Gigabit Ethernet e una USB-C avanzatissima di Gen 3.2 per i trasferimenti via cavo. Inedita e sorprendente l’integrazione con il super smartphone Sony Xperia Pro da circa 2500 dollari, in grado di connettersi al web in 5G per mandare foto e video ovunque. Si tratta del primo telefono dotato di ingresso HDMI, qualcosa di davvero avveniristico, di cui parleremo più approfonditamente in un articolo dedicato. Tornando alle connessioni, sul lato sinistro della macchina ci sono anche il multiterminale USB micro, il connettore per il flash, due jack audio per microfono e cuffie ed una HDMI full type A, con dispositivo di ritenzione del cavo.

A questo punto c’è tutto il tempo per passare in banca per accendere un mutuo, dato che passerà necessariamente ancora un po’ di tempo (si parla di marzo, marzo inoltrato; la data ufficiale di lancio sul mercato non è stata comunicata) prima di procedere all’acquisto…

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