Fotografia

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Laowa Argus 33mm f/0.95 CF APO, ‘che tutto vede’

Non si ferma il lancio di nuovi obiettivi prodotti da Venus Optics con il marchio Laowa. Ora è il momento del primo modello di una nuova serie, denominata Argus: il 33mm f/0.95 CF APO

Argus è un nome scelto non a caso per la nuova serie di ottiche Laowa, ma un evidente richiamo al gigante Argo Panoptes, ovvero ‘Argo che tutto vede’.

Il primo modello ‘che tutto vede’ è un 33mm f/0.95 CF APO studiato per sensori in formato APS-C, che offre un angolo di campo di 46°. Come tradizione per i prodotti Laowa, questo obiettivo non è privo di interessanti caratteristiche, e, al tempo stesso, è offerto ad un prezzo decisamente competitivo (il prezzo di listino è di euro 499,00 + IVA).

Torniamo alle caratteristiche. Come del resto indica anche la denominazione ufficiale del prodotto, si tratta di un obiettivo assai luminoso, con apertura inferiore a f/1 (esattamente, f/0.95), dunque ideale non solo per catturare immagini con precarie condizioni di luce o di notte, ma anche per altri scopi, come ad esempio l’astrofotografia. Inoltre, un’apertura del genere (grazie anche alla presenza di un diaframma con 9 lamelle) favorisce la realizzazione dello sfocato anche se la focale in gioco è relativamente ridotta.

A proposito di diaframma, l’obiettivo è dotato di anello di regolazione apertura senza stop, che permette di modificare l’esposizione in modo continuo, e costituisce un grande vantaggio per gli operatori video.

Sempre nella sigla,  ‘APO’ indica la realizzazione in base al design ottico apocromatico, a vantaggio del controllo delle aberrazioni dei colori, pur mantenendo la definizione ai massimi livelli. Per ottenere questo risultato, il nuovo Laowa Argus 33mm f/0.95 CF APO si basa su una struttura ottica che prevede 14 elementi in 9 gruppi, e comprende un elemento per la riduzione della dispersione, uno asferico e tre UHR (Ultra High Refraction Glass, a rifrazione ultra alta).

Il nuovo Laowa, come tradizione dell’azienda, è caratterizzato dal fuoco manuale e, a quanto dichiarato, ha un minimo focus breathing. La regolazione avviene attraverso una ghiera di grandi dimensioni, comoda da usare; la distanza minima di messa a fuoco è di 35cm.

Per finire, segnaliamo le misure (71,5mm di diametro x 83 mm e 590 grammi di peso; diametro filtri 62 mm) e la disponibilità di versioni con attacchi per macchine Sony E, Fuji X, Nikon ZCanon R.

www.laowa.it

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Olympus, parte la promozione

Cogli l’occasione acquistando uno dei prodotti in promozione nel periodo della campagna 03/05/2021-15/07/2021 e richiedi subito il cashback fino al valore di 200 €

In vista dell’estate, e delle tante possibilità di dedicarsi con calma alla fotografia, OM Digital Solutions ha studiato una promozione ad hoc, con uno slogan che è tutto un programma: Viaggia più leggero. Vai più distante.

Sino al prossimo 15 luglio, infatti, è attiva l’iniziativa Cashback di Olympus dedicata alle fotocamere OM-D: un’occasione imperdibile per ottenere sconti speciali. In particolare, acquistando una Olympus OM-D E-M1 Mark III, si ottengono 200 euro di rimborso. Una Olympus OM-D E-M5 Mark III, invece, ‘vale’ un rimborso di 150 euro, una Olympus OM-D E-M1X di 100 ed infine una Olympus OM-D E-M10 Mark IV 75 euro di rimborso

Il Cashback è valido sull’acquisto di fotocamere nuove, effettuato esclusivamente durante il periodo di promozione (dal 3 maggio al 15 luglio 2021); le macchine dovranno essere registrate su apposito sito, e la registrazione dell’acquisto potrà essere effettuata entro il 31 luglio 2021. Termini e Condizioni sono indicati sul sito dedicato alla promozione.

https://www.polyphoto.it/

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DJI, Nital distributore per il mercato italiano

Nasce una partnership strategica fra l’azienda torinese Nital, che ha appena festeggiato i primi 30 anni di attività, e la cinese DJI, ben nota per i droni e gli accessori di ripresa aerea

Sistemi di stabilizzazione per foto e video camere, impugnature stabilizzate per smartphone ed altri accessori, ma soprattutto droni, consumer e professionali. Sono questi i prodotti firmati da DJI, che in pochi anni (è stata fondata nel 2006 a Shenzhen, nell’area considerata la Silicon Valley cinese) è diventata un’azienda globale  con varie sedi fra Stati Uniti, Europa, Asia, caratterizzata da un successo ormai planetario.

Un successo che inevitabilmente sta ridefinendo vari settori merceologici – in particolare le industrie legate ai mondi della fotografia, musica, videoTV e cinema – e che rappresenta un business ancora in forte crescita.

In altre parole, DJI ha l’esigenza di avere un distributore di riferimento per i vari paesi, e per l’Italia la risposta è nel gruppo Fowa-Nital.

In particolare,  Nital S.p.A., che proprio quest’anno festeggia i 30 anni di attività,  assume la responsabilità della distribuzione per il mercato italiano, mentre grazie alla notevole expertise maturata, Fowa S.p.A – all’insegna di una continuità – manterrà la responsabilità del canale specializzato imaging.

“La decisione di DJI di affidare a Nital S.p.A. il ruolo di distributore per l’Italia, confermando di fatto la fiducia al gruppo Fowa-Nital, ci onora profondamente – dichiara Aldo Winkler, CEO di Nital S.p.A. e di Fowa S.p.A. – e ci motiva ad affrontare questa avventura con grande entusiasmo, fantasia e coraggio. Gli straordinari prodotti DJI ci ispireranno a vivere questa ennesima sfida con il giusto spirito e la passione che ci ha sempre contraddistinto”.

https://www.nital.it

Nital distributore DJI

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Autel Robotics Evo II, il drone 8K

Avanza il mondo 8K, per lo meno sul fronte delle produzioni. Questo formato è ormai disponibile anche su numerosi droni, come dimostra questo modello Autel Robotics in vendita ad un prezzo competitivo

Ultimamente inizia a circolare con una certa frequenza, fra addetti ai lavori e foto videomaker, il nome Autel Robotics. Una fama determinata, in particolare, per i prodotti della gamma Evo II: tre droni assai simili ma diversi, con due modelli capaci di riprendere in 8 K ed uno ‘solo’ in 4K.

Dei tre modelli, il più considerato al momento – quantomeno per il rapporto qualità/prezzo, visto il listino a meno di 1500 dollari – è siglato semplicemente Evo II ed è basato sull’adozione di un sensore di immagine CMOS da 1/2″ e 48MP e un obiettivo zoom 8x (4x senza perdita di qualità). Un obiettivo luminoso (F/1,8), con un angolo di campo adeguatamente ampio (79°, all’incirca fra 24 e 28mm) e una distanza minima di messa a fuoco di 0.5m.

Il drone – che offre una gamma ISO 100-6400 (video) e 100-3200 (foto) – è in grado di catturare video con una risoluzione fino a 7680 × 4320 e immagini fisse fino a 8000 × 6000. Valori che consentono, nel primo caso, ampie possibilità di ritaglio dell’immagine senza eccessiva perdita di qualità, mentre nel secondo si traducono in stampe fotografiche fino a 2 metri, 2,5 metri senza problemi.

Per finire, due parole sulla costruzione, al tempo stesso solida e piacevole a vedersi, e sull’autonomia, che permette di volare fino a 40 minuti con una carica. Il velivolo, in modalità Ludicrous Speed, può viaggiare alla velocità massima di 44,8 mph (circa 78 km/h).

PS- ‘Ludicrous’ significa, ridicola, folle, non ragionevole… e ben si adatta ad una velocità del genere!

https://auteldrones.com

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Il CES torna a Las Vegas, dal vivo, per l’edizione 2022 

Gli organizzatori del CES confidano in un ritorno alla normalità entro la fine dell’anno, e quindi in una edizione 2022 ‘in presenza’, dal 5 all’8 gennaio

Non c’è bisogno di presentare  ai lettori di Tutto Digitale il Consumer Electronics Show, per gli amici CES, massimo appuntamento mondiale dedicato all’hi-tech. Nata nel lontano 1967 a New York, la rassegna è di effettivo respiro planetario, ed è stata capace di crescere nel corso degli anni fino ad essere capace di indirizzare il mercato.

Dopo l’edizione virtuale dello scorso anno, caratterizzata comunque da un notevole successo, per il 2022 è prevista la realizzazione di una manifestazione “in presenza”, anche se verrà mantenuta la possibilità di seguire l’evento online.

Al proposito, la Consumer Technology Association (CTA), che organizza la rassegna ha annunciato che il CES 2022 tornerà a Las Vegas il prossimo anno, dal 5 all’8 gennaio 2022; al momento è prevista la partecipazione di circa 1000 aziende, ma il numero è destinato a crescere…

https://www.ces.tech/

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SWPA, ecco i vincitori assoluti dell’edizione 2021

La World Photography Organisation annuncia i vincitori assoluti dei prestigiosi Sony World Photography Awards 2021, e presenta altre iniziative legate alla manifestazione, a partire dalla mostra virtuale dedicata alle opere vincitrici

Sony World Photography Awards, per gli amici SWPA, è un’iniziativa dell’azienda giapponese organizzata ogni anno dalla World Photography Organisation per fare il punto sullo stato dell’arte fotografica, in qualche modo il concorso dei concorsi legati all’immagine, per così dire.
Quest’anno il titolo di Photographer of the Year è stato assegnato al documentarista Craig Easton (Regno Unito) per la serie Bank Top. Easton si è aggiudicato un premio in denaro di 25.000 dollari e un set di attrezzature fotografiche digitali di Sony.

A proposito del riconoscimento ottenuto, Easton ha dichiarato: “Sono fiero che la mia opera sia stata apprezzata dai Sony World Photography Awards. Fotografo per imparare, per provare a capire, per documentare e condividere delle storie. È un privilegio poterlo fare mettendo in discussione percezioni e stereotipi, un tema che ritengo essere particolarmente importante. È fantastico che le storie delle comunità ignorate o rappresentate in maniera distorta dell’Inghilterra settentrionale, dove vivo, possano essere riconosciute e condivise a livello globale. Grazie.

Oltre a quello relativo al Photographer of the Year, sono inoltre stati resi noti i nomi dei primi, dei secondi e dei terzi classificati nelle dieci categorie Professional e i vincitori dei concorsi Open, Student e Youth. Al link tutte le gallerie di immagini dei progetti vincitori e finalisti.

Allo stesso tempo sono state presentate le diverse iniziative collaterali collegate al tutto: altrettante opzioni interessanti per approfondire la conoscenza con un manifestazione davvero ricca, nella quale è facile perdersi per l’ampiezza delle categorie. Importanti quindi la mostra virtuale dedicata alle opere vincitrici e finaliste, così come lo speciale documentario A Year in Photos from the Sony World Photography Awards 2021 (condotto dalla storica dell’arte Jacky Klein e dal presentatore e cabarettista Nish Kumar), il video 2021 Winners Announcement, dedicato ai vincitori, e la copia digitale gratuita del catalogo 2021. Tutte risorse che è possibile visualizzare e scaricare alla pagina worldphoto.

 

© Craig Easton Sony Wolrd Photography Awards 2021

‘Bank Top’ (titolo del progetto dell’inglese Craig Easton, vincitore assoluto di questa edizione del Sony World Photography Award), frutto di una collaborazione con lo scrittore e accademico Abdul Aziz Hafiz, esamina la rappresentazione e il travisamento delle comunità nel nord dell’Inghilterra e si concentra su un quartiere molto unito a Blackburn.
Craig Easton osserva che Blackburn è diventato sinonimo dell’uso di parole come segregazione (BBC Panorama) e integrazione (The Casey Review) da parte dei media e dei responsabili politici, termini che ritiene troppo semplicistici per spiegare le sfide affrontate da tali quartieri e città.
Il suo obiettivo con ‘Bank Top’ è quello di affrontare quelli che vede come discorsi dominanti nei media che non riescono a riconoscere l’eredità storica e i costi sociali dell’espansione industriale e del colonialismo. Questa collaborazione di lunga durata utilizza le storie e le esperienze in Bank Top per affrontare questioni più ampie riguardanti la privazione sociale, l’alloggio, la disoccupazione, l’immigrazione e la rappresentanza, nonché l’impatto della politica estera passata e presente.

Copyright: © Craig Easton, United Kingdom, Photographer of the Year, Professional, Portraiture, 2021 Sony World Photography Awards

© Tamary Kudita Sony World Photography Awards 2021

“Con questa immagine – dice la fotografa africana Tamary Kudita, vincitrice del concorso Open – ho voluto ritrarre un ibrido afro-vittoriano: il mio modo di sondare la contestualizzazione stereotipata del corpo femminile nero. Fornisco una versione alternativa della realtà, dove le dualità si fondono per creare un nuovo linguaggio visivo. Prendere un abito vittoriano e fonderlo con i tradizionali utensili da cucina shona era il mio modo di mostrare un’identità multiforme”.

Copyright: © Tamary Kudita, Zimbabwe, Open Photographer of the Year, Open, Creative, 2021 Sony World Photography Awards

© Coenraad Heinz Torlage Sony World Photography Awards

Si chiama Coenraad Heinz Torlage il giovane che con la serie intitolata My Local Readers , si è aggiudicato il primo posto nel concorso Student. “Per questo progetto, sono andato alla ricerca dei leader più filantropici nella mia comunità locale di Dundee rurale nel Kwazulu-Natal – dichiara Coenraad. Attraverso il loro lavoro, fanno un’enorme differenza senza chiedere nulla in cambio. I miei soggetti sono stati scelti con cura e accolti da diversi ceti sociali, che vanno dalla famiglia reale zulu a un umile “gogo” (la parola zulu per nonna) che vive in un insediamento informale. Ognuno mi ha cambiato in qualche modo e tutti hanno una cosa in comune: stanno lavorando per aiutare a costruire un futuro migliore. Sono un esempio che voglio condividere, dimostrando che puoi contribuire a costruire un futuro migliore, indipendentemente dalla tua posizione sociale”.

Copyright: © Coenraad Torlage, Sud Africa, Shortlist, Student Competition, Building a better future, 2021 Sony World Photography Awards

In apertura, No Escape from Reality, la foto con la quale il diciannovenne Pubarun Basu si è classificato primo nel concorso Youth (categoria Composition and Design). “Ho creato questa immagine – dichiara il giovane di origini indiane -con l’idea di rappresentare la sensazione di essere intrappolati in un momento, o nella propria realtà. Ho visto le tende come i tessuti del continuum spazio-temporale, da cui quelle due mani non riescono a uscire. L’ombra proiettata dalle ringhiere parallele sul tessuto dà anche l’impressione di una gabbia, in cui l’entità è intrappolata per l’eternità”.

Copyright: © Pubarun Basu, India, Youth Photographer of the Year, Youth, Composition and Design, 2021 Sony World Photography Awards

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Canon annuncia lo sviluppo della mirrorless EOS R3

Si chiamerà EOS R3 la nuova fotocamera mirrorless Canon per i professionisti: la macchina ha un corpo simile a quello delle reflex EOS 1D e sarà principalmente adatta a fotografi sportivi e reporter

Canon annuncia lo sviluppo di EOS R3, una macchina fotografica mirrorless di nuova generazione pensata per catturare immagini e video in rapido movimento. La EOS R3 avrà un sensore CMOS stacked da 35 mm retroilluminato di nuova generazione, per ottenere immagini in raffica a 30 fps con tracking AF/AE e minima distorsione grazie all’otturatore elettronico. L’autofocus Dual Pixel CMOS AF II di nuova generazione di EOS R3 è sviluppato per rilevare il movimento di occhi, testa e corpo, ideale per immortalare anche i dettagli durante la fotografia sportiva; Canon ha annunciato inoltre che aggiungerà un ulteriore elemento (ancora da svelare) al tracking AF di questa fotocamera.

La macchina sarà dotata di Eye AF, che permette al fotografo di selezionare il punto AF direttamente con il movimento dell’occhio nel mirino al momento dello scatto, riducendo il tempo di messa a fuoco rispetto al tradizionale controller/selettore.
Il corpo macchina di EOS R3 avrà molte caratteristiche mutuate da quelle della serie di reflex EOS 1D, con resistenza a polvere ed umidità ed impugnatura solida.

EOS R3 sarà compatibile con l’app per smartphone Mobile File Transfer di Canon, per trasferire le immagini e velocizzare il flusso di lavoro anche utilizzando servizi di rete mobili in assenza di dispositivi cablati.

www.canon.it

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Canon, tre nuovi obiettivi per le EOS R

Canon presenta tre obiettivi per le mirrorless EOS R: RF 400mm F2.8L IS USM e RF 600mm F4L IS USM fanno parte della gamma professionale L, RF 100mm F2.8L Macro IS USM è pensato per macro e ritratti

Oltre alla EOS R3 Canon ha presentato oggi tre nuove ottiche RF che aumentano l’offerta del sistema mirrorless EOS R: si chiamano RF 400mm F2.8L IS USM (foto in apertura), RF 600mm F4L IS USM e RF 100mm F2.8L Macro IS USM.

I primi due sono teleobiettivi della serie L, da sempre tra le più apprezzate dai professionisti della fotografia sportiva e naturalistica: hanno una costruzione simile alle controparti EF per reflex ma  funzioni esclusive permesse dall’adozione della baionetta RF come il controllo dell’apertura a 1/8 di stop per i video e l’IS ottico avanzato, che consente di guadagnare fino a 5,5 stop. Gli obiettivi si avvalgono inoltre di un metodo a doppia alimentazione che fornisce una messa a fuoco automatica ancora più veloce rispetto al passato e hanno tre velocità di messa a fuoco manuale per un controllo accurato e costante. Fra le opzioni di messa a fuoco è anche presente la possibilità di memorizzare due impostazioni predefinite da richiamare velocemente durante le riprese. La ghiera per la messa a fuoco può anche essere utilizzata come ghiera di controllo con alcuni corpi della serie EOS R.
RF 400mm F2.8L IS USM e RF 600mm F4L IS USM sono inoltre compatibili con i moltiplicatori di focale RF 1.4x e 2x.
A livello di costruzione sono da segnalare gli elementi in fluorite con trattamenti Super UD, ASC e Super Spectra, per ridurre distorsioni e flare; come tradizione della serie L Canon, ci sono poi la finitura bianca termo riflettente e le guarnizioni che proteggono da polvere e umidità.

RF 100mm F2.8L Macro IS USM (foto qui sotto) è invece un obiettivo più abbordabile rispetto ai modelli serie L ed è pensato per macro e ritratti: ha un rapporto d’ingrandimento pari ad 1.4:1 e una particolare attenzione è stata dedicata all’otturatore, a 9 lamelle, per ottenere una profondità di campo ridotta con bokeh sullo sfondo e soft-focus sul soggetto. L’obiettivo ha una ghiera regolabile per il controllo dell’aberrazione sferica ed integra il sistema IS per la stabilizzazione, con un recupero fino a 5 stop (8 stop se utilizzato con EOS R5 e R6). Il motore autofocus è di tipo Dual Nano USM: a detta di Canon è silenzioso e privo di focus breathing ed è quindi perfetto anche per le riprese video.

Gli obiettivi RF 400mm F2.8L IS USM e RF 600mm F4L IS USM saranno disponibili a partire da fine luglio al prezzo di 13.609 euro e 14.659 euro rispettivamente. RF 100mm F2.8L Macro IS USM sarà disponibile a partire da inizio luglio al prezzo di 1.629 euro.

Canon RF 100mm F2.8L MACRO IS USM

www.canon.it

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Sony FE 50mm F2.5 G, FE 40mm F2.5 G, FE 24mm F2.8 G: tre nuovi Full Frame

In casa Sony arrivano tre nuovi obiettivi della serie G, da 50, 40 e 24 mm. Tre modelli davvero compatti, che vanno a completare la gamma di ottiche full-frame

Sono passati solo pochi giorni da quanto abbiamo presentato un nuovo obiettivo Sony E-mount (il 60° della serie!) per il sistema Alpha,  ovvero il Full Frame FE 50 mm F1.2 GM (SEL50F12GM). Un modello ultraveloce, destinato ad utilizzazioni professionali, che, come indica la sigla, fa parte della prestigiosa serie G-Master.

Sono passati solo pochi giorni, e torniamo a parlare di ottiche Sony, stavolta della serie G: ben tre modelli, uguali ma diversi.

Sony FE 24mm F2.8 G

‘Uguali ma diversi’ perché i tre nuovi modelli si presentano con ingombro (68 mm di diametro x 45 mm, con filtro da 49 mm) e peso (da 162 g a 173 g) praticamente identici, e focali e valori di apertura non poi così diversi: accanto al classico ‘normale’ (FE 50mm F2.5 G, in codice SEL-50F25G), c’è un 40 mm (FE 40mm F2.5 G/SEL-40F25G), focale inedita rispetto al più comune 35 mm, e un altro classico, grandangolare (FE 24mm F2.8 G/SEL-24F28G).

Interessante notare che l’idea di realizzare modelli di focale diversa ma con ingombro simile – comunque immediatamente identificabili attraverso l’evidente indicazione di focale – deriva sostanzialmente da quanto da tempo accade in campo video cinematografico, ove non è raro trovare serie di ottiche prime (cioè non zoom) di ingombro, peso e luminosità praticamente identiche, messa a fuoco interna, e di lunghezze focali ’scalate’ nelle misure più comuni.

Sony FE 40mm F2.5 G

Si tratta di una scelta costruttiva che aiuta una più veloce e istintiva manovra di cambio ottica, mantenendo gli stessi accessori (follow focus ecc) standard. Minori integrazioni di dispositivi esterni, maggiore velocità di esecuzione delle variazioni di assetto, anche nel caso di montaggio su gimbal o droni, uguale riduzione dei costi di produzione: serve aggiungere altro?

Interessante notare che, nonostante l’aspetto sobrio faccia apparire i nuovi modelli del tutto normali, la casa giapponese si spinga a dichiarare che ‘le tre ottiche concentrano spettacolare qualità d’immagine e suggestivi effetti bokeh in un design leggero e compatto’, perfetto per i fotografi e i videomaker che vogliono ottenere ottimi risultati senza rinunciare alla massima libertà di movimento’. A detta di Sony, tali prestazioni sono dovute grazie anche ad una perfetta combinazione di elementi asferici (che preservano i dettagli fin negli angoli dell’immagine, anche all’apertura massima e con una profondità di campo ridotta) e in vetro ED (Extra-low Dispersion) che valorizzano la risoluzione ed eliminano le aberrazioni cromatiche. In particolare, nel 24mm sono adottati 1 elemento ED e 3 asferici, nel 40mm 3 asferici e nel 50mm 1 elemento ED e 2 asferici.

Sony FE 50mm F2.5 G

In quanto al bokeh, con ottiche dalla lunghezza focale piuttosto ridotta come queste, l’effetto massimo si ottiene ovviamente con macchine full frame e il diaframma completamente aperto; il risultato piacevole è poi garantito dall’apertura circolare.

Due motori lineari costituiscono la base per una messa a fuoco automatica (AF) precisa e immediata, anche negli scatti dinamici: in tal modo è possibile tenere sotto controllo il soggetto anche quando si muove, grazie alla capacità di tracking. Il tutto, con estrema silenziosità, caratteristica fortemente apprezzabile.

Naturalmente, i nuovi obiettivi sono ideali per l’accoppiamento con una fotocamera full-frame, ma possono anche essere utilizzati con i modelli APS-C; in questo caso, ovviamente, cambia la lunghezza focale equivalente, ma non cambiano le doti di risoluzione elevata, funzioni intuitive e autofocus rapido, preciso e silenzioso.

©Bertrand Bernager Ottica Sony

Bisogna aggiungere qualche parola sulle distanze di messa a fuoco. L’FE 50mm F2.5 G presenta una distanza di messa a fuoco minima di 0,35/0,31 m (MF) e un ingrandimento massimo di 0.18/0.21x (entrambi valori in AF e MF, rispettivamente); per l’FE 40mm F2.5 G i valori sono 0,28/0,25 m (fuoco) e 0.20/0.23x (ingrandimento), ed infine l’FE 24mm F2.8 G si attesta su una distanza di messa a fuoco minima di 0,24/0,18 m e con un ingrandimento massimo di 0.13/0.19x.

Costruttivamente, pur con un ingombro così ridotto, i nuovi obiettivi ospitano un pulsante per il mantenimento della messa a fuoco, un selettore della modalità, una ghiera per il diaframma (più intuitiva rispetto al comando dalla macchina, con commutazione on/off degli stop) e un interruttore per la regolazione a scatto dell’apertura del diaframma. Il pulsante di blocco della maf si può personalizzare dal menu, assegnandolo alla funzione più utile.

Da segnalare che il Manual Focus è a risposta lineare, a vantaggio della massima precisione durante l’uso.

La disponibilità dei nuovi obiettivi FE 50mm F2.5 G, FE 40mm F2.5 G e FE 24mm F2.8 G è prevista a partire da fine aprile 2021

www.sony.it

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